Anfiteatro Romano di Ancona e della Chiesa di San Gregorio Illuminatore

Ancona

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Anfiteatro Romano di Ancona e della Chiesa di San Gregorio Illuminatore

L’Anfiteatro Romano di Ancona, realizzato nel periodo augusteo tra la fine del I secolo a.C. e gli inizi del I secolo d.C., è uno dei monumenti archeologici più significativi di Ancona. Situato tra i Colli Guasco e dei Cappuccini, sfrutta abilmente la morfologia del terreno, adattandosi alle particolarità della collina su cui è edificato. La cavea dell’anfiteatro, sviluppata su oltre venti gradinate disposte su tre ordini, poteva accogliere fino a 10.000 spettatori. La struttura mostra un insieme di tecniche costruttive diverse, che testimoniano sia modifiche in corso d’opera sia fasi edilizie successive. Dopo essere stato abbandonato nel IV secolo d.C., l’anfiteatro venne utilizzato come cava di materiali e fu in parte nascosto da nuove costruzioni realizzate a partire dal XIII secolo. Riscoperto nel 1810 dall’abate Antonio Leoni, gli scavi iniziarono nel 1930, rivelando l’imponente struttura che conosciamo oggi, la quale offre un panorama mozzafiato sul mare e conserva il fascino di 2000 anni di storia.

La Chiesa di San Gregorio Illuminatore, pur non essendo dettagliatamente descritta nei testi consultati, è menzionata in relazione all’anfiteatro, indicando che alcune strutture di quest’ultimo si trovano nel sagrato e all’interno della chiesa stessa, sebbene non siano accessibili al pubblico. Questo suggerisce un’intrecciata storia urbana in cui elementi antichi e nuovi convivono nello stesso spazio urbano, testimoniando le diverse fasi di sviluppo della città di Ancona.

Dettagli Opera

Committente

  • Ministero per i Beni e le Attività Culturali
  • Soprintendenza ai Beni Architettonici per le Marche

Luogo

Ancona

Interventi

Il recupero funzionale degli edifici posti sui resti dell’Anfiteatro romano di Ancona, risulta un tema estremamente articolato e complesso, dovendosi contemperare il consolidamento statico dei manufatti edilizi con la salvaguardia e la valorizzazione delle strutture di interesse archeologico, oltre che consentire, specie nella fase iniziale, l’esecuzione di una sistematica campagna di saggi e di scavi finalizzati alla rimessa in luce, ove ancora possibile, dell’intero impianto.

L’intervento, reso ancor più complesso dell’estremo degrado degli edifici, è stato inizialmente attuato mediante l’apprestamento di opere a carattere provvisionale (puntellamenti, cerchiature, rimozione di porzioni di murature pericolanti, realizzazione di coperture provvisorie, ecc.) atte a scongiurare l’ulteriore aggravamento delle già precarie condizioni statiche dei manufatti.

Successivamente è stato realizzato un irrigidimento continuo alla base delle casette mediante la messa in opera di travi reticolari in profilati d’acciaio aventi funzione di consolidamento del piede delle murature, nonché l’appoggio del suddetto basamento con pilastri cilindri flangiati, estensibili fino alla quota predeterminata di scavo.

A ciascuno di tali pilastri, tenuti in esercizio mediante martinetti idraulici la cui messa in funzione in maniera alternativa, ha consentito la progressiva, temporanea rimozione delle basi d’appoggio dei plinti e l’effettuazione, al di sotto degli stessi, degli scavi previsti in condizioni di sicurezza e senza l’adozione di rinforzi onerosi o, peggio, irreversibili che avrebbero compromesso la rimessa in luce delle strutture di interesse archeologico.

Infine, si è provveduto all’attuazione di organico progetto di recupero funzionale del complesso dell’Anfiteatro, comprendente anche l’ex Chiesa di San Gregorio Illuminatore e la sistemazione delle aree demaniali presenti al contorno.

Tipologia di Intervento

Categorie
Lavori

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  • Archeologia

  • Manutenzione

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